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Nuovi itinerari per i preadolescenti e i loro genitori

 

“EPPUR CI SONO”

2014 – 2015

Questa proposta per preadolescenti e loro genitori ha tre obiettivi:

Prendere sul serio questi ragazzi educandoli alla vita buona del Vangelo con esperienze che catturino il loro interesse e li rendano protagonisti;

Concepire una idea nuova di iniziazione cristiana, passando da un’iniziazione catechistica, moralistica e ritualistica a un’educazione alla fede che li solleciti a vivere da credenti, da discepoli di Gesù;

Continuare la logica dei “4 tempi”, con l’annuncio rivolto ai ragazzi e ai loro genitori, perché possano stare accanto ai loro figli nella vita della comunità.

 

“Eppur ci sono” è concepito come un progetto “non finito”; perché questa incompletezza, tipica dei preadolescenti, invita a riordinare, smontare e rimontare attività, proposte, adattandole al gruppo. Per questo motivo, il metodo di lavoro è quello di un cantiere aperto e di un invito alla creatività per aprire nuove strade di annuncio ai preadolescenti. Non si offrono ricette già pronte, ma coinvolgendo genitori e comunità intera, si propongono spunti di lavoro e di formazione secondo esigenze differenziate.

La proposta si articola in sei unità o itinerari suddivisi in tre volumi.

 Eppur ci sono 1

Itinerario 1: Io esisto – Tema: l’identità personale e il confronto con il mondo che ci circonda. Nel suo processo di crescita e nell’affermazione della sua identità, il preadolescente – come Gesù – non si sottrae all’inevitabile confronto con i suoi genitori (cf. Lc 2,41-52), con chi gli sta attorno (cf. Mt 16,13-20) e con il suo immaginario di fede in evoluzione (cf. Lc 19,11-27). In tutto ciò, Gesù ha avuto il coraggio di esprimere la sua vocazione originale rispetto alle attese della gente; allo stesso modo il preadolescente può immaginare un’esistenza originale, un modo di essere “differente” dalle attese e dagli stereotipi imposti dalla cultura.

Itinerario 2: Io sono capace – Tema: le abilità, le prospettive di vita, i successi e le sconfitte. Attraverso il confronto con diverse figure bibliche (Davide, Giuda, Pietro, Gesù) il preadolescente prende consapevolezza che è normale che tutto non riesca come desidera, che i fallimenti e i tradimenti (dei propri ideali, delle proprie promesse, delle proprie amicizie) non sono un semplice incidente di percorso, ma fanno parte della vita. Qui il Vangelo diventa una parola di contestazione e di fiducia: contesta la logica della competizione che spesso guida la nostra società, dove è vietato sbagliare un colpo; annuncia che spesso una caduta, un fallimento sono un passaggio necessario per imparare a vivere appieno la propria vita, che dopo ogni rinnegamento (dei propri sogni più veri, delle amicizie più solide, etc.) il Signore rinnova la fiducia e si può ricominciare (cf. Gv 21,15-19).

Eppur ci sono 2

Itinerario 3: Io mi piaccio – Tema: Il corpo, le relazioni, gli stereotipi commerciali. Con quali occhi guardarsi? Se un preadolescente si vede brutto o non è contento di se stesso, deve modificare il naso o il giro-vita oppure può imparare ad avere uno sguardo diverso su se stesso e sugli altri (cf. Mt 6,22-23)? Dopo aver riconosciuto e relativizzato le esigenze imposte al corpo femminile e maschile dagli stereotipi culturali per essere accettati e apprezzati, i preadolescenti osserveranno come Gesù ha vissuto il suo corpo e cosa ne ha fatto (ha espresso l’amore che lo abitava). Scopriranno che la gioia sta nel vivere ed esistere «così come sono» (Sal 8) e di essere «come un prodigio» (Sal 138); che tale gioia non devono farsela portar via da nessuno, tanto meno dall’invidia per chi sarebbe più bello e più sano di noi. Riscopriranno il mistero dell’Incarnazione come il desiderio di Dio di fare esperienza del corpo e di vivere “dentro la nostra pelle” (cf. Gv 1,1-14).

Itinerario 4: Io so crescere (la cresima) – Tema: La Cresima come conferma di un cammino, sebbene avvenga nella fase del cambiamento. Poiché il cristiano nasce come è nata la Chiesa, cioè in Cristo morto e risorto (battesimo) e attraverso il dono dello Spirito (cresima), i preadolescenti scopriranno che a confermare non saranno loro nel momento in cui riceveranno la cresima, ma il Padre attraverso il dono dello Spirito che ci è donato in Cristo (cf. At 1,6-11; At 2,1-13). Faranno esperienza di un dono che li anticipa dando loro fiducia e credito. Perché questa esperienza possa essere tale, scopriranno che la fede non è solo “testo” ma anche “contesto”; che la cresima è un’esperienza di incontro con Cristo e con una comunità animata dal suo Spirito di comunione. Individueranno dunque quando, dove e come la comunità crea e sa creare spazi di relazione e comunione e da chi dipende ciò. Riconosceranno il dono dello Spirito che è sapienza, intelletto, scienza, consiglio, etc. Osserveranno come Gesù ha vissuto nella forza dello Spirito la sua missione e come è stato capace di riconoscere il bene (lo Spirito) che opera là dove altri non se ne accorgevano. Riscopriranno la comunità come contesto in cui è possibile trovare nuove energie e anche aprirsi alle sorprese che lo Spirito compie fuori di essa.

Eppur ci sono 3

Itinerario 5: Io so stare con gli altri – Tema: L’individualismo, il dialogo, l’intercultura. Stare con gli altri non è facile per nessuno, soprattutto quando questi altri sono proprio diversi da noi. Il testo evangelico del Buon Samaritano diventa qui parabola di come Gesù, nel suo costruire relazioni che sanno andare oltre le barriere interne ed esterne che dividono le persone, sa indicare le vie dell’incontro con l’altro diverso da me. I preadolescenti, attraverso questo “pellegrinaggio” verso l’altro – le cui tappe sono: la presa di coscienza delle difficoltà di relazione tra loro e con i loro coetanei; il riconoscimento di come essi vivono le relazioni e le amicizie (p.e.: i meccanismi che attivano per difendersi, etc.); la presa in considerazione di come Gesù ha dialogato con le persone, aprendosi al rischio della relazione e superando la paura del diverso; la riflessione sul bullismo, il razzismo, le disuguaglianze sociali – scopriranno e proveranno a sperimentare che la costruzione della comunità del «cuor solo e anima sola» (At 2,42-47) è sempre incontro e valorizzazione di persone differenti.

Itinerario 6: Io so quello che voglio – Tema: I valori, la libertà, la responsabilità. Le idee e i desideri che frullano nella testa di un preadolescente sono tanti. Prendere coscienza di questi, sentirsi liberi di esprimerli, di «dire la propria» e al tempo stesso imparare a fare chiarezza dentro di sé, riconoscendo e filtrando pressioni e input che giungono da diverse persone (genitori, educatori, etc.) e dai mezzi di comunicazione sociale per poi, come Gesù, avere il coraggio delle proprie scelte e iniziare ad assumersi con fiducia la propria responsabilità e autonomia rispetto alla famiglia, ai desideri e alle attese degli altri (cf. Mc 3,21.31-35): sono questi alcuni degli obiettivi di questo itinerario affinché ogni preadolescente inizi fare ciò che ama senza lasciarsi vincere dalla dipendenza e dalla compiacenza altrui e diventare triste (cf. Mc 10.17-22).

Sedi:

CENTRO DI PASTORALE RAGAZZI (CPR) – SETTIMO DI PESCANTINA

Eppur ci sono 2 (Itinerari III-IV cresima) ed Eppur ci sono 3 (Itinerari V-VI)

Mercoledì 24 settembre; 8 e 22 ottobre; 5 e 19 novembre; 3 dicembre 2014; 7 e 21 gennaio; 4, 11 e 25 febbraio; 11 marzo 2015.

 

ZEVIO – presso la parrocchia

Eppur ci sono 1 (Itinerari I-II)

Martedì 23 settembre; 7 e 21 ottobre; 4 e 18 novembre; 2 dicembre 2014;

Martedì 13 e 27 gennaio; 10 e 24 febbraio; 10 e 24 marzo 2015.

 

DOMUS PACIS – LEGNAGO

Eppur ci sono 1-2-3 (Itinerari I-VI)

Martedì 16 settembre; 7 e 28 ottobre; 18 novembre 2014; 13 gennaio; 3 e 24 febbraio; 17 marzo 2015.

 

GARDA

Eppur ci sono 1 (Itinerari I-II)

Martedì 30 settembre (introduttiva); 7 e 21 ottobre; 4 e 18 novembre; 2 dicembre 2014; 13 e 27 gennaio; 10 e 24 febbraio; 10 marzo 2015.

 

Orario: Tutti gli incontri iniziano alle 20.30 e terminano alle 22.30.

 

NB: I corsi di formazione “Eppur ci sono” richiedono un minimo di partecipazione di 8 persone e un massimo di 20. Se al termine del primo incontro i partecipanti saranno meno del numero previsto, il corso non verrà fatto

 

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